Mario Cygielman (Archeologo direttore coordinatore Soprint. Archeologica della Toscana) dice NO al

venerdì 11 novembre 2011

Il Sindaco di Grosseto parla del RU su TV9



Il giornalista Enrico Pizzi ha realizzato per Pagina9 di TV9
(in onda domani sera, martedì 22 novembre 2011  alle 21 e mercoledì alle 13 in replica) una intervista al Sindaco Emilio Bonifazi sul regolamento urbanistico. Il Sindaco parlerà anche del Polo, per seguire l'evento da internet basterà andare alla pagina di TV9 dove offre il servizio in streaming:

per vedere TV9 clicca qui

6 commenti:

  1. non c'è più religione22 novembre 2011 21:34

    Mamma Mia ... non mi è piaciuto per niente, dice che la regione aveva concertato con il comune il posizionamento del polo a nord di braccagni? A me non risulta, mah...

    ma che lo avete votato a fare un sindaco così...vi sta bene ora ve lo ciucciate...

    RispondiElimina
  2. Che tristezza è stato vedere il Sindaco annaspare per non esprimere concetti e perseverare nel perverso disegno nonostante tutto e tutti (Regione, Provincia, Autorità di Bacino, Vigili Urbani e popolazione e tutti quelli che ricordo al volo) che gli indicano la retta via... di sicuro non crede nel 'figliol prodigo' o se ne è dimenticato....o ha preso impegni improponibili?! Che dire... che amarezza!

    RispondiElimina
  3. Un politico in democrazia non potrà mai fare quello che gli pare se ci sono persone che non glielo permettono, quando il suo volere va contro le regole e le norme. Non importa essere in tanti basta essere tre-quattro o sei sette, ma anche uno solo...

    tutti determinati a non mollare mai, deve farsene una ragione, o ci elimina uno per uno o lui il suo poletto non lo farà mai dove gli pare a lui senza dare una spiegazione valida e dire il perchè li e non al madonnino.
    Poi può battere i piedi per terra quanto vuole per ripicca o per dispetto, noi siamo all'antica, ai ragazzi che fanno le bizze li curiamo con sonori ceffoni legali.

    RispondiElimina
  4. Avendo, ormai, una lunga esperienza da amministratore locale, e mantenuto a sé Urbanistica e Pianificazione Territoriale, dovrebbe sapere che esiste una cosa chiamata "Piano di Indirizzo Territoriale", ossia un piano regionale sovraordinato al quale tutti i Comuni della Toscana devono uniformare i propri Strumenti di Pianificazione. Sembra che questo non valga per Grosseto, anzi accusa la Regione di avere uno sdoppiamento di personalità. Infatti, secondo lui, da una parte finanzia uno studio per fare agroalimentare e polo logistico a Braccagni e dall'altra dice che è incompatibile!
    Sarà contento il Presidente della Regione, sul quale il Comune di Grosseto sta scaricando proprie responsabilità, perchè la Regione avrà anche finanziato lo studio, ma non ha detto dove il polo vada realizzato.
    Inoltre se in Comune avessero letto il Piano di Indirizzo Territoriale si sarebbero accorti che il polo attaccato al paese di Braccagni non può essere realizzato, come da anni messo in evidenza dal Comitato SOS Braccagni e come, giustamente, osservato dalla Regione.

    RispondiElimina
  5. E poi lo dicono anche gli stessi amministratori adducendo, come se ciò bastasse a tranquillizzare chi ha capito l'inganno, che ormai si andrà fino in fondo tanto poi nessuno realizzerà niente in quanto il maggior interessato pare stia andando verso la messa in liquidazione.
    E' disarmante che possano ragionare così cercando al contempo di aggirare completamente quanto previsto dalla Regione e quanto denunciato, in periodi non sospetti, dalla stessa sul rischio di sinkhole (sprofondamento) evidenziato nella pubblicazione di Regione Toscana a seguito dello sprofondamento a sud di Braccagni, nel territorio de Gli Acquisti, quando lo studio effettuato evidenzia una grana di non poco conto:
    una faglia con gessi miocenici di 50mt di spessore che da Ribolla si presume che arrivino fino a Montepescali alla faglia listrica coincidente con il torrente Rigo. Tale estensione verso SE da Ribolla è suggerita dal rinvenimento di gessi per 45mt in occasione della perforazione di un sondaggio in località Madonnino (quota -72 e -117mt) che si ipotizza arrivino fino al sottosuolo della voragine del 1999 a Gli Acquisti.
    Ad avvalorare tale ipotesi il libro evidenzia anche il fatto che mentre a sud delle Caldanelle la voragine sprofondava alle Caldanelle stesse si formavano vulcanetti di fango nelle vicinanze della sorgente Poggetti Vecchi.
    Ricordo inoltre che il torrente Rigo parallelo a via Malenchini a Braccagni evidenzia la presenza di acque termali che si ritiene siano la causa più probabile di tale fenomeno.
    Signor Sindaco, come può pensare di arroccarsi su una posizione sì scomoda da lasciare presupporre che vi siano ormai interessi diversi dal 'pubblico interesse' visto che tutto e tutti, a parte Lei e pochi altri (ma sempre pronti a 'voltar gabbana' mi sembra di capire leggendo le affermazioni dell'indescrivibile Marchetti) vi ostinate a voler collocare ove natura stessa non vuole.
    Sperando sempre che nulla di grave accada mai, come potrebbe giustificarsi dinanzi a tanti e tali avvertimenti?
    Meno male che la Regione ha altre leggi che tutelano in questo caso ciò che il buon senso stesso suggerisce.

    RispondiElimina
  6. preoccupato di braccagni25 novembre 2011 15:50

    Salve Grilloparlante, molto molto interessante quello che scrivi, puoi essere più preciso sulla pubblicazione della regione in modo da poterla comprare, o trovare su internet? Grazie per le preziose informazioni, mi interessa soprattutto lo studio sul Rigo e sulle sue acque termali, oltre sulla faglia che lo caratterizza, sono armi importantissime contro qualunque struttura in quel posto... poter avere accesso al documento di cui parli darebbe un aiuto fondamentale alla lotta contro ogni tipo di polo in quella zona.

    RispondiElimina