Mario Cygielman (Archeologo direttore coordinatore Soprint. Archeologica della Toscana) dice NO al

lunedì 21 novembre 2011

STORIA CON IL FINALE GIA' SCRITTO


A scanso di equivoci, preme ricordare che il Comitato SOS Braccagni NET non è contro il Polo Logistico, bensì contro il rovesciamento operato dal Comune della previsione, individuata anni fa nel Piano Strutturale, di un’area industriale, collocata lontano dai paesi di Braccagni e Montepescali, e lo sviluppo commerciale/artigianale lungo via Malenchini a Braccagni. Questo secondo una logica condivisibile, che non aveva incontrato resistenza da parte della cittadinanza.
Oggi, invece, ci troviamo di fronte ad un Regolamento Urbanistico che, contro ogni logica, inverte questa previsione, spostando l’area industriale lungo via Malenchini, a confine con il paese di Braccagni, sotto il Baluardo di Montepescali, e l’area artigianale dove era prevista quella industriale.

Foto scattata dal Baluardo, in rosso i campi dove sorgerà l'area industriale e logistica

Riteniamo tutto questo illogico, oltre che contro legge, non a caso la Regione, nelle proprie osservazioni al Regolamento Urbanistico, dichiara la previsione incompatibile con la disciplina del Piano di Indirizzo Territoriale, quindi con un piano sovraordinato.
Inoltre, la Provincia di Grosseto osserva al Comune che nel Piano Territoriale di Coordinamento (P.T.C.) lo sviluppo integrato, industriale e infrastrutturale, della “Cittadella del Lavoro” sarà incentrato sul nuovo centro intermodale del Madonnino (non Braccagni, che è un’altra cosa), in corrispondenza del quale saranno incentivate le localizzazioni di attività produttive innovative, integrate da sistemi collettivi di servizio alle imprese. Invitando il Comune a prevedere il Polo agroalimentare e logistico intermodale nel rispetto di quanto disposto dal P.T.C..
Appare evidente che tale infrastruttura, secondo la pianificazione sovraordinata al Comune, può essere collocata solo dove la prevedeva il Piano Strutturale approvato nel 2006, ossia al Madonnino, cosa che il Comitato ha da subito messo in evidenza, non per proprio capriccio ma perché scritto nelle norme urbanistiche.
Per contro il Comune tende a minimizzare questi aspetti, per cui i segnali che ci giungono lasciano intendere che voglia perseverare nell’errore di questa previsione, costringendo i cittadini a far valere i propri diritti attraverso un ricorso al TAR che bloccherebbe il RU, cosa che vorremmo evitare, in quanto è uno strumento che la città sta aspettando, utile anche per la ripresa economica di un settore in crisi. La responsabilità di questo sarà del Comune e di una scelta politica sciagurata.


Ma come siamo arrivati a tutto questo? Seguite gli episodi ...

33 commenti:

  1. Il Piano Strutturale,adottato nel 2004 e approvato definitivamente nel 2006, in conformità alla Legge Regionale 5/95, sul Governo del Territorio, prevedeva all'art. 110 – U.T.O.E. n. 10 Braccagni: “In continuità dell'insediamento produttivo già indicato nel Piano Strutturale di Roccastrada si prevede la realizzazione di un Polo Logistico e/o Agroalimentare. Tale Polo è delimitato dal confine con il Comune di Roccastrada, dal tracciato della nuova Aurelia, dalla S.P. n. 19 per Montemassi e dalla Via del Madonnino”.

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  2. Confermo che le cose stanno esattamente come da voi descritte.
    Aggiungiamoci che tutte le autorità consultate evidenziano questo aspetto, addirittura la polizia municipale di grosseto ebbe a rilasciare un parere al comune stesso, riguardante la variante al PRG aperta dal comune su richiesta della PILT per spostare il polo a braccagni, parere dove si diceva che la previsione era in contrasto con la pianificazione in vigore.

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  3. Riporto questo mio intervento copiandolo da "braccagni.info, spero che l'Amministratore me lo conceda, ma lo autorizzo, fin da ora, anche a cancellarlo.

    Sul Tirreno odierno è riportata una intervista (giornalista Lancisi) in cui il Governatore Rossi si scaglia contro i Comitati che più o meno spontanei nascono a difesa dei cittadini e/o del suolo. Nello specifico il Governatore si riferisce a quello di Castelfranco contro il Pirogassioficatore. Ho una conoscenza superficiale del problema e quindi non entro nello specifico, ma su quello che Rossi ha detto sì. Più o meno al giornalista che gli faceva notare la famosa legge sulla Partecipazione (illustrata anche con un esempio) il Governatore ha risposto: i Comitati devono intervenire prima e non dopo quando sono state concesse le autorizzazioni.
    Di primo acchito dico che il Governatore ha perfettamente ragione, ma non credo che legga i nostri blog, mi riferisco anche a quello del nostro Comitato (sicuramente lo fanno i giornalisti, almeno locali, del Tirreno e lo possono informare), ma se lo avesse fatto avrebbe visto come il comune di Grosseto ha gestito “le Giornate della Partecipazione per l’arredo urbano” e non solo con interventi di iscritti al comitato “sos Braccagni.net”. I cittadini dell’ex Circoscrizione 7 (così non si fanno distingui campanilistici e così erano le convocazioni) alla richiesta di delucidazioni sul Polo, i redatori dissero che in pratica non ne sapevano nulla (nonostante che all’epoca il progetto PILT stava ottenendo le prime autorizzazioni), ma in compenso nel verbale finale redatto in data 30 novembre 2009 fu scritto che i ciittadini dei due paesi interessati erano favorevoli all’opera. Come fa ad affermare il Governatore che il Comitato (ed anche il Coordinamento esistente) doveva prendere posizione prima delle autorizzazioni visto che la popolazione non ne era stata informata ne dagli organi dell’amministrazione (in primis il sindaco poi, a caduta, dai due consiglieri che ci rappresentavano e il consiglio di cirrcoscrizione, le minuscole non sono uno sbaglio) e nemmeno dai vari partiti politici. Strano che praticamente l’iter delle autoriizzazioni era iniziato nel 2008, con la spinta definitiva in data 30/06/2009. Forse le persone giuridiche (fra parentesi anche fisiche) non ne sapevano nulla? sarebbe grave.
    Ora, rimanendo a noi, in pratica il Governatore ci dà dei disfattisti, siamo maremmani e gli attacchi, ormai all’ordine del giorno, ci sfiorano e basta, ma sarebbe il caso che si informasse delle cose prima di sputare sentenze

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  4. Il 14 marzo 2008 la PILT S.p.A. deposita in Comune la Proposta per costruire, praticamente attaccata al paese di Braccagni, nel triangolo formato da via Malenchini, la ferrovia per Siena e la vecchia Aurelia, un'area industriale con valenza logistica.
    L'area industriale si sviluppa su una superficie di terreno agricolo di circa 34 ettari, con elevato rischio idrogeologico e idraulico, dove insisteranno 200.000 mq (20 ettari) di capannoni, oltre alla linea ferroviaria, piazzali per stoccaggio container e la dogana.
    Il 17 giugno 2008, il Comune di Grosseto, con Delibera di Giunta n. 397 “Atto di indirizzo per la promozione della realizzazione di un'area industriale a specializzazione logistica in loc. Braccagni e per l'avvio della
    valutazione della proposta di Piano complesso di intervento presentato dalla Soc. PILT”, ha ritenuto la proposta PILT suscettibile di accoglimento.
    Ecco che con un atto della Giunta, viene cambiato ciò che il Consiglo Comunale aveva approvato nel 2006.

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  5. ecco l'articolo del Tirreno, Nello però Rossi da ragione a noi del Comitato... anche noi siamo contro i casinisti e basta, tutta la nostra impostazione è basata sul rispetto della legge e degli altrui interessi.


    I comitati non possono bloccare le opere Rossi: chi decide di investire e rispetta le regole ha diritto ad avere i permessi

    Il governatore: giusto acquisire i pareri dei cittadini ma prima delle decisioni, non dopo

    MARIO LANCISI

    FIRENZE. «Chi decide di investire in Toscana e rispetta la legge ha diritto ad avere i permessi nel tempo più breve possibile». Chi parla è il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, ancora irritato per le polemiche sorte in seguito al via libera regionale del pirogassificatore di Castelfranco contro il parere di sindaci e comitati.
    Presidente, il via libera della Regione ha fatto molto discutere.
    «Noi abbiamo approvato una legge che accelera i tempi per la concessione delle autorizzazioni per le opere pubbliche di interesse regionale e private. Per le prime stiamo facendo un monitoraggio di quelle che abbiamo finanziato e là dove i tempi non sono stati rispettati provvederemo a mandare un commissario per accelerare i lavori».
    E per le seconde?
    «Per le opere private, come nel caso del pirogassificatore di Castelfranco, invece deve valere il diritto. Se un’azienda deve fare un insediamento o costruire un impianto per il recupero dei rifiuti, una volta ottenuti tutti i permessi, ha diritto a procedere. Non la si può bloccare per inerzia amministrativa o populismo. Insomma quando un imprenditore rispetta le legge, le regole e i vincoli deve avere la licenza».
    Se la prende con amministrazioni pubbliche e comitati?
    «Il mio ragionamento è semplice: se un imprenditore ha tutti i permessi non si può consentire che un comitato rimetta tutto in discussione. E le amministrazioni pubbliche devono applicare le leggi, non possono essere ostaggio dei comitati».
    E questo non è successo in passato?
    «Se la politica non decide il rischio che la Toscana corre è che le imprese vadano ad investire altrove. Bisogna evitare che si ripetano casi come quello della Lucart, la cartiera che alla fine, stanca di aspettare i pronunciamenti delle amministrazioni pubbliche, ha trasferito in Francia parte delle sue produzioni».
    Lei ce l’ha con i comitati?
    «Ci mancherebbe. I comitati hanno una funzione democratica utile. Però non può essere un comitato che si dice contrario ad un’opera ad impedirne la realizzazione se questa non contrasta con regole, vincoli e normative. Semmai sono critico nei confronti della politica e delle istituzioni che devono decidere. Non possono sottrarsi alle loro responsabilità. Anche perché i danni che le non decisioni provocano alla Toscana sono consistenti, soprattutto in un momento di grave crisi economica».
    Lei dice: al bando le lungaggini. Ma tre anni fa la Regione ha approvato la legge sulla partecipazione tanto sbandierata.
    «Se ci sono problemi, non c’è dubbio che il Consiglio regionale dovrà porsi il problema di rivedere la legge. La quale non può contrastare con il diritto, non può andare contro lo Stato di diritto».
    Era meglio non approvarla?
    «No, la legge è utile. Fermo restando che in ogni caso alla fine l’ultima parola deve essere quella delle istituzioni, la legge sulla partecipazione può favorire l’acquisizione dei pareri dei cittadini attraverso proposte migliorative, correttive o il monitoraggio di un’opera. Per questo la partecipazione deve essere attivata prima della decisione definitiva di un’opera, non dopo. Dopo, se l’opera ha acquisito tutte le autorizzazioni, non è possibile rimetterla in discussione».

    il resto su:

    http://www.provincia.grosseto.it/rassegna/text.php?text=t257271&trova=&tc=#.TsFeZD2sdbM

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  6. Per chi volesse avere una visione più completa della vicenda abbiamo fatto una ricostruzione dei fatti con le osservazioni e i pareri delle autorità intervenute nella vicenda, Regione, provincia, vigili urbani, autorità di bacino, genio civile, sovrintendenza... consultabile a questo sito del comitato braccagni.net
    https://docs.google.com/viewer?a=v&pid=sites&srcid=ZGVmYXVsdGRvbWFpbnxzb3NicmFjY2FnbmluZXR8Z3g6NGUxZmMwOWEwMGYwYjExZA

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  7. In data 2 dicembre 2008, con Delibera di Giunta n. 686, viene adottata la modifica del Piano Particolareggiato del Traffico Urbano di Braccagni. Viene modificata la circolazione con una serie di sensi unici, che rendono difficile la mobilità dentro Braccagni, creando un anello circolatorio formato dalla vecchia Aurelia, via Malenchini, via A. Garibaldi e via dei Garibaldini.
    Nel mese di febbraio 2009 la PILT esegue i rilievi del traffico dentro Braccagni(vecchia Aurelia, via Malenchini e via dei Garibaldini).
    Sarà stato un caso?
    Dalla lettura della "Relazione Tecnica di Impatto Trasportistico", redatta sulla base dei dati acquisiti, possiamo leggere quelli che sono i traffici attesi:“per i traffici in ingresso con vettori ferroviari, 290 ÷ 330 treni l’anno, l’intermodalità con la gomma si traduce, ..., in un traffico di camion anno compreso nel range 5.900 ÷ 8.300.”
    Inoltre, “per i traffici in ingresso al Terminal su gomma, stimabile tra i 9.900 ÷ 14.300 camion l’anno, l’intermodalità con il ferro si traduce, ..., in un traffico annuo di treni compreso tra i 490 e i 570 treni annui.”
    Si legge anche che, oltre ad altri prodotti infiammabili, transitano e vengono stoccati prodotti petroliferi, e questo avviene a 150-200 metri dalle abitazioni e a meno di 400 metri dalla scuola materna ed elementare di Braccagni.
    Abbiamo ancora viva nella memoria la tragedia di Viareggio, quando per il deragliamento di un treno merci che trasportava gas gpl, hanno perso la vita 32 persone.

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  8. Il Comune nel chiedere alla PILT l'avvio del procedimento di un Piano Complesso di Intervento, chiede anche "l'impegno ad acquisire" i terreni dove sarà realizzato l'intervento.
    A seguito della richiesta del Comune, la PILT provvede con un preliminare di acquisto immobiliare (febbraio 2009), dove i terreni agricoli vengono promessi a circa 230mila Euro ad ettaro.

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  9. Mi chiedo se il titolo della pagina sia esatto. Penso di no, o meglio non credo. Leggere l'intervesta dell'anti Polo per eccellenza, non io, Pat, Robi , Luca, Maurilio, Roberto, Alberto, Vadimiro o FABIO (il pratica tutto il Comitato "sos braccagni.net"), no il paladino è il Consigliere Marchetti. In parole povere quello che da cittadino di Montepescali nella dichiarazione di voto sulla Variante (lui capogruppo API in consiglio) disse più o meno che non era detupante e tantomento pericoloso il Polo sotto il baluardo. Ma in questi secoli trascorsi (peccato in effetti solo un mese e mezzo) a detta sua sono cambiate tantissime cose, soprattutto da novello Schilipoti deve attenersi a quanto ha detto il Capo. Sì perchè l'unica cosa che è cambiata da allora è che API a Grosseto ha il nuovo Segretario provinciale, e Chelini nella sua prima intervista disse no allo Spiga (se non l'avete letta potete farlo tranquillamente leggendo quanto rilasciato in merito dal nostro)

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  10. che gran sfoggio di vuoto politico....

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  11. Sempre nel 2009 si accorgono che il Piano Complesso di Intervento non può essere portato a buon fine, perchè vietato dalle norme urbanistiche. Si ricorre, allora, ad una Variante al PRG, in quanto il Piano Strutturale non può essere attuato mancando il Regolamento Urbanistico. Piccolo particolare, sono scattate le norme di salvaguardia del P.S. che, di fatto, impediscono l'adozione di Varianti.
    Poco importa, e nel giugno 2009 la PILT chiede l'avvio del procedimento per una Variante al PRG "per la previsione di un polo logistico intermodale nell'area a nord dell'abitato di Braccagni", che il Comune accoglie.
    Dalla documentazione presentata si capisce che cosa vogliono costruire, infatti si legge "il Polo logistico-intermodale si estende su un'area di circa 330.000 mq e prevede la localizzazione di uno scalo merci ferroviario e la realizzazione di un'area per funzioni produttive (industriali, artigianali, direzionali e di commercio all'ingrosso) di 200.000 mq s.u.l.", in pratica 20 ettari di capannoni.
    Si legge, inoltre, che sui 33 ettari, saranno realizzate le seguenti strutture:
    1) Terminal Ferroviario
    2) Area Doganale: "consente di avere depositi allo stato estero, le merci di importazione delle aziende di trasformazione o commerciali potranno godere di uno stoccaggio in esenzione IVA e dazi doganali."
    3) Polo Agroalimentare: "impianti di manipolazione e valorizzazione dei prodotti agricoli (industria agroalimentare), stoccaggi adeguati a temperatura controllata per le materie prime in ingresso e prodotti finiti, impianti di preparazione e lavorazione degli stessi."
    4) Polo Logistico: "quell’infrastruttura che mette a sistema le proprie attività, come quelle sopra descritte ed altre che per brevità non riportiamo, ... realizzando un’ area attrezzata per affiancare e promuovere lo sviluppo delle merci sull’aeroporto di Grosseto oppure un autoporto per eliminare l’ingresso dei mezzi pesanti in città e organizzare la distribuzione delle merci in orari meno impattanti per la viabilità."
    Per brevità e per non annoiarci non riportano il grosso delle attività industriali svolte da quello che la Pilt chiama polo logistico.
    Inoltre introduce un nuovo elemento, ossia, l’autoporto che elimina l’ingresso dei mezzi pesanti in città, dirottandoli dentro Braccagni, e organizzando la distribuzione delle merci in orari meno impattanti per la viabilità. Quali saranno questi orari che presentano meno traffico? Durante la notte o all’alba?
    Vediamo ora quali sono le merci in ingresso e uscita, sempre nella documentazione, si legge:
    ferro per usi edili (30.000 tonnellate/anno), cemento (20.000 tonnellate/anno), legname (30.000 tonnellate/anno), prodotti petroliferi (60.000 tonnellate/anno), prodotti siderurgici (30.000 tonnellate/anno), manufatti gesso (30.000 tonnellate/anno), semilavorati (2 treni alla settimana), materiale estrattivo (170.000 tonnellate/anno), cereali (finalmente qualcosa di agricolo, 30.000 tonnellate/anno) e altro (2 treni alla settimana, cosa ci sarà dentro?).

    Tutto questo attaccato ad un paese ...

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  12. elettoredalvotofrodato18 novembre 2011 01:49

    Vuoto politico?
    Vuoto politico?
    No, qui di vuoto ci sono due cose fondamentalmente:
    - qualche testa che non si è resa conto che le tasche dei cittadini sono vuote ed è finita l'era delle nullità politiche che sono poi dannosissime al bene comune
    - le tasche dei cittadini appunto.

    Per il sedere degli stessi invece no, non si parla di vuoto poichè cercano di riempirlo sempre le nullità di cui sopra.

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  13. La Variante al PRG è palesemente illegittima e viene dimenticata in un cassetto.
    Quindi per poter permettere la costruzione del Polo Logistico in località Spiga, a ridosso di Braccagni, viene avviato, con D.G.C. n. 358/2009, un procedimento di variante al Piano Strutturale, ai sensi dell’art. 15 della L.R. 01/2005, per adeguarlo al mutato quadro normativo regionale di riferimento, in vista della redazione del primo Regolamento Urbanistico.
    Nonostante le osservazioni dei cittadini e della Regione Toscana, che suggerisce una revisione completa del P.S., con D.C.C. n. 114 del 03 ottobre 2011, viene approvata la “Variante al Piano Strutturale per adeguamento al quadro normativo regionale – Adozione ai sensi dell’art. 17 L.R.T. 1/2005 e s.m.i.”.
    Questa variante annulla le localizzazioni fatte dal Piano Strutturale, aprendo la strada alla localizzazione del polo logistico attaccato al paese di Braccagni e sotto il Baluardo di Montepescali, così come previsto nel Regolamento Urbanistico, che nel frattempo è stato adottato, ma questo lo vedremo nel prossimo episodio.

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  14. Patrizio Galeotti24 novembre 2011 11:19

    Aggiungo alcune considerazioni sulla variante di cui parla Episodio 6.

    Quella variante che dichiara di essere una varainte normativa, e che in Consiglio Comunale dicevano essere necessaria per ragioni normative, in realtà è stato dichiarato che ha solo motivazioni politiche. Infatti serve a spostare il polo dal madonnino a Braccagni, e questa è una vera e propria decisione politica perchè non c'è legge che lo preveda... e la riprova è nel RU. Ma quello che risalta è che invece di utilizzare le varianti al PS per rendere il PS adeguato alle direttive del PIT e del PTC che sono state scritte dopo il PS, e che prevedono una tutela paesagistica della veduta dal baluardo di Montepescali ed altre cose che riguardano Braccagni, la variante non solo non inserisce queste tutele nel PS come le discipline regionali e provinciali prevedono debba fare, ma addirittura le ignora e apre la strada ad una loro violazione da parte del RU... cosa evidenziata anche dalla Regione, oltre che dalle osservazioni dei Braccagnini.

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  15. il polo è una cosa importante per la maremma, voi state rovinando le possibilità di sviluppo e impedendo il lavoro a chi ne ha bisogno, dovreste vergognarvi...

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  16. Mi risulta che nessuno ultimamente ha parlato di posti di lavoro, anzi quelli che come te sono favorevoli, ma che credo, solo penso, abbiano più peso, se ne guardano bene a farli, ma dirrò di più il famoso mega polo mi sembra che ora lo presentino come un capannone o poco più. Bene credo che questo ti faccia riflettere sullo stato dell'arte: dai numeri che davano fino a pochi mesi fa (s'era arrivati con dichiarazione del proponente a 1500 posti circa fra diretti e indotto, sempre, onestamente bisogna dire, ridimensionati da Marras, il quale giustamente diceva che al massimo sarebbero stati duecento-duecentocinquanta; 18Ha di capannoni) ora si parla di un insediamento massimo (servizi compresi) di meno di 5Ha (quindi di impiego, non di assunzioni nota bene, di poche decine di persone).
    Ti ho dato dei numeri anch'io, numeri che puoi leggere sulle dichiarazione dei diretti interessati, non del Comitato, anzi se si vuole sono quelli che da subito i due bischeri che nel luglio del 2009 più o meno indicarono all'inizio della loro battaglia.
    Ultima cosa i soliti due bischeri (ora però come i pani evangelici si sono moltiplicati) non hanno mai affermato di non volere il Polo (logistico, intermodale, agroalimentare o semplicemente industriale, scegli quello che ti aggrada in quanto sono le espressioni usate dai nostri politici, visto che sono così bene informati che non sanno quale usare) hanno solo detto che non lo vogliono allo Spiga, ma vogliono il rispetto del P.S. che lo posizionava al Madonnino. E credo che lo spostamento di 800m non danneggi nè lo sviluppo nè gli ipotetici posti di lavoro.
    La mossa di insistere su Braccagni paese, sì perchè ora il polo si sposterebbe nel centro del paese, per me è solo la classica scalata sugli specchi di alcuni nostri amministratori, che spero solo per motivi politici, cercano di uscire dal ginepraio in cui sono incappati in qualche modo, per essere sempre presentabili domani con le loro promesse elettorali.
    Meditino però visto cosa è successo al Casone.
    Ultima nota, io non mi vergogno ha mettere la faccia, se non siete boni a fare il profilo (io non lo ero e mi sono fatto insegnare) alla fine vi potete firmare, la discussione è valida sempre, ma per me sarebbe meglio farla guardandosi (anche virtualmente) in faccia

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  17. Anonimo, sarebbe bene che tu rileggessi tutto e non facessi un discorso "qualunquistico" degno di miglior causa. Chi scrive in questo blog non ha mai detto no allo sviluppo, ma semplicemente NO ad una LOCALIZZAZIONE sbagliata. Se tu leggessi attentamente, non faresti un'affermazione come quella che hai sparato!!! Sul lavoro mi viene da sorridere: perché te pensi che una cosa di questo genere dove dovrebbero operare aziende che già lavorano ed hanno propri dipendenti ne assumerebbero degli altri? Forse quando vanno in pensione, perché altrimenti sposterebbero chi già ci lavora non ne creerebbero di nuovi. Salvo poche eccezioni! Forse se si vogliono creare nuovi posti di lavoro si dovrebbe pensare a qualcosa di diverso, non a cattedrali nel deserto...

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  18. Perchè patetici?
    Mi sembrano invece commenti adeguati e coerenti, certo son cose che diciamo da sempre, ma ogni tanto viene fuori il furbetto anonimo di turno che provoca e quindi du paroline se le merita.
    Comunque tornando a cose più fresche, la regione ha pubblicato il procedimento di VIA dell'autostrada e se non ho capito male, ma è possibile che mi sbagli, il percorso passa a monte di braccagni quindi va avanti a tappe forzate il progetto che sovrappone la quattro corsie all'autostrada.. ecco il linl da cui consultare il documento pubblicato sul BURT regionale
    http://web.rete.toscana.it/burt/?LO=01000000d9c8b7a6030000001e000000a911000021425740000000000100481000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000000&MItypeObj=application/pdf

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  19. Dopo un periodo passato a vergognarmi, ma non certo per quanto scritto in questo blog, torno sull'argomento dei vari episodi narrati e del post che li precede.
    E' evidente che l'anonimo di cui sopra non ha letto le ragioni e gli argomenti portati in risalto, ed è fin troppo facile trincerarsi dietro l'anonimato e sparare a zero.
    Da cittadini responsabili, a conoscenza di regole e norme, abbiamo fatto presente che il polo, dove lo prevede il Regolamento Urbanistico, non può essere realizzato.
    Certe accuse da chi non conosce i fatti, o le normative, oppure è ideologizzato, ci possono stare, ma se ci dobbiamo vergonare noi, allora, la stessa accusa viene rivolta anche nei confronti di Regione, Provincia e tutti gli altri Enti che hanno espresso pareri contrari e/o fortemente dubitativi alla previsione del polo attaccato al paese di Braccagni.
    Noi abbiamo solo il merito di averlo fatto con largo anticipo, rispetto a questi Enti istituzionali che non sono certo iscritti al Comitato e che non si sono espressi dalle pagine di questo blog ... è di altro che ci dobbiamo vergognare e non solo noi.

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  20. ci eravamo scordati quello che vogliono farci? Guardate che cosa dice la pubblicità su internet del polo a Braccagni su:

    http://www.elfoconsulenze.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3&Itemid=4

    FUTURE REALIZZAZIONI


    PILT (Polo Intermodale Logistic & Terminal Grosseto) circa 200.000 mq.

    Polo logistico agro-alimentare per l’Italia Centrale, situato nei pressi di Grosseto, sarà composto da una serie di grandi edifici posizionati all’interno di un unico lotto e frazionati internamente in moduli per un totale di 160.000 mq. abbinati a edifici a destinazione commerciale per 20.000 mq. sovrastati da direzionali di pari superficie. Posizionato a breve distanza dai porti di Piombino, Livorno, Civitavecchia, Massa e La Spezia, a ridosso dell’accesso alla strada a quattro corsie Aurelia e direttamente collegato alla rete ferroviaria tramite il proprio terminal ferroviario interno al lotto, sarà un‘area doganale e beneficerà delle agevolazioni delle opere classificate come infrastrutture da vari piani regionali, nazionali e continentali, avrà costi di gestione contenuti e particolarmente competitivi.

    Gli edifici dovranno permettere l’utilizzo a varie tipologie di attività, con esigenze a volte molto diversificate, garantendo quindi flessibilità, compatibilità con le varie normative, facilità di accesso e ovviamente bassi costi di gestione e rapidità negli spostamenti interni tipici di queste strutture. All’interno del lotto sarà realizzata anche una centrale termica a biomasse e le coperture a shed saranno utilizzate per produrre direttamente energia elettrica tramite pannelli fotovoltaici. Gli edifici saranno dotati di un numero elevato di accessi, bocche di carico e grandi pensiline per movimentare le merci anche in condizioni meteorologiche avverse. Al momento sono in corso i primi preventivi per la realizzazione degli edifici prefabbricati.

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  21. Certo che con questo giro di vite ci vorrebbe proprio un bel polo che attirasse imprese e creasse posti di lavoro, non capisco perchè vi preoccupa così tanto: in fin dei conti non lo fanno al Madonnino? Lo hanno ben detto sui giornali in diversi, Marchetti compreso e lui è di quelle parti e quindi può essere considerato il rappresentante di li. E poi, visto che la Procura ci ha messo le mani sul Comune se ci fosse qualcosa di sbagliato lo direbbero: siete solo voi a dire di no, con tutti i livelli istituzionali che ci sono magari qualcuno se ne sarebbe accorto.

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  22. Mi sembra che tu abbia scelto un nome appropriato visto che scherzi con il fuoco. Però occhio il fuoco brucia e tu, con le tue dichiarazioni rischi di ardere (o mangiarti il fegato come perì Prometeo, se ricordi scolastici non mi confondono).
    A prescindere che nessun giornale ha detto chiaro e tondo che il Polo non si farà, ha solo riportato quanto detto dalla Regione, che guarda caso, bocciando il polo allo Spiga, ha posto dei dubbi anche al previsto allargamento dell'area del Madonnino. Marchetti non è il Rappresentante nè di Montepescali nè tantomeno di Braccagni, è vero che è nato qui ma lui è stato presentato dal suo partito e lo dimostra l'esito delle elezioni dove in zona ha preso una settantina di voti a fronte mi sembra di circa 300 (ma i dati riscontrano il suo status, mi sembra che ora abiti a Grosseto e se non erro era il vicepresidente del BBC); inoltre Marchetti è quello che secoli fa, per la precisione il 3 ottobre us, in corso dell'approvazione della Variante al PR (ha proposito citi la Procura che indagherà, speriamo chieda lumi del perchè le nostre osservazioni sono state protocollate con tre giorni di ritardo verso gli uffici comunali competenti rispetto alla nostra consegna regolarmente protocollata alla giusta data)dichiarò (forse le parole sono sbagliate, ma non il concetto)"credete a me che sono di Montepescali lì (allo Spiga) il polo sta benissimo", salvo poi schierarsi pro Madonnino quando nel suo partito è cambiato vento, pardon Segretario e quindi da politico.....
    Non prendere la crisi ha riferimento, forse proprio la crisi potrebbe essere ulteriormente deleteria ai, per voi ingenuamente certi, posti di lavoro. All'epoca PILT(mega impianti per il polo si arrivò alla cifra record di 1500 posti)Marras correttamente disse che al massimo i nuovi sarebbero stati 150-200, i più per i servizi; figurati ora che tutto viene ridimenzionato a semplice polo agro-alimentare: quanti saranno i nuovi posti di lavoro, pochissimi il resto saranno maestranze trasferite: ergo , conseguenza Monti sulla crisi, meno stipendio, più costi per venire a lavorare (parlo in generaleperchè chiaramente uno di Braccagni spenderebbe meno).

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  23. mastrociliegia6 dicembre 2011 11:50

    Nello, sei stato fin troppo carino con il buon Prometeo, che interviene in questo argomento dimostrando di conoscerlo poco e, soprattutto, di non aver letto i post precedenti. Dirò di più, non si è degnato neanche di guardare le figure, perchè si sarebbe accorto che questo bellissimo polo industriale agro-alimentare e logistico lo vogliono fare attaccato alle case di Braccagni.
    Prima di scrivere bisognerebbe informarsi!

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  24. operaio:magari9 dicembre 2011 16:33

    Avendo visto il nuovo direttivo del PD grossetano e' chiaro che il polo si fara' a Braccagni e voi vi sbagliate a pensare che lo sposteranno. In fin dei conti sembra un buon modo per rilanciare l'economia!

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  25. disoccupato ma non in vendita9 dicembre 2011 19:23

    Si effettivamente la presenza di Catuscia Scoccati nel direttivo del PD è un segnale brutto per chi non vuole il polo attaccato al paese, lei infatti ha sempre detto che li andava bene e che si fidava dei suoi capi di partito, invitando tutti a fidarsi di loro.
    Noi risponderemo fermando il polo nelle aule giudiziarie, siamo sereni, fermi come guerrieri prima della battaglia, avete presenti le termopoli? Ecco potrebbe finire così, nessuno vincerà, ma il polo non ce lo potranno fare, lo devono fare al madonnino se vogliono veramente bene alla maremma e salvare il lavoro...

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  26. Quando mi sono mosso contro l'ipotesi del Polo, l'ho fatto per il paese e non per mettermi in mostra come hanno fatto poi altri che sono spariti, o meglio mimetizzati, perchè non più presentabili in prima persona. Io ho sempre messo la faccia sia davanti ai miei paesani sia davanti ai miei sodali di partito, ho preso offese pesanti ma sono, alla fine, riuscito a portare dalla mia tanti (compreso,penso, il nostro Presidente, titubante ma, inizialmente, allineato).
    Questo preambolo per dire che non conta nulla se nella composizione della Segreteria comunale ci sia Catiuscia, il PD (o meglio ancora le due anime che lo compogono, visto che ai primi vagiti della PILT come partito non esisteva)è sempre stato per il polo allo Spiga e guarda caso il circolo di Braccagni era coeso attorno alla stessa persona (ne era coordinatrice o segretaria o capo, come volete chiamarla). Per quanto detto è politicamente più importante l'uscita di Chelini (API) che la composizione della segreteria del PD: API fa parte del Terzo Polo con UDC (FLI a Grosseto però fa parte della maggioranza, almeno al momento) che con il suo nuovo Segretario provinciale Tonelli (si può tranquillamente pronunciare anche Lamioni) ha detto che l'alleanza con API e FLI è coesa (ecco perchè ho usato "al momento" poco sopra) e andrà avanti. Ora pensate che sull'argomento polo il PD difenda la posizione di uno o più componenti della sua segreteria comunale (guardate che non sono tutti arroccati al Panfi) a fronte di rompere la coalizione di Giunta? Oltretutto con le posizioni regionali?
    Utilizzando il Sommo poeta, "non ti curar di loro, ma guarda e passa", cioè annotiamo tutto, non abbassiamo la guardia e stiamo pronti a dar battaglia.

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  27. Scusate ho lasciato un " non", il FLI non fa parte della maggioranza di Giunta a Graosseto

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  28. Non ti curar di loro ma guarda e passa... giusto, infatti il PD grossetano lo applica come lo applicano ormai a tutti i livelli coloro che, chiamati a gestite il bene comune come i servizi ne fanno un sol boccone. Noi piccole formiche vediamo vendere i nostri piccoli sforzi non piu' per il bene di tutto il formicaio ma per quello del formichiere ed inutilmente cerchiamo un equilibrio che ormai hanno deciso di rompere.
    Ormai va' di moda governare sulla dimenzione parallela di coloro che non danno da sapere quanto mangiano: questa storia di pseudo sviluppo cela solo un cattivo governo del territorio, poca lungimiranza (Tei lo disse chiaro: come si fa' a non aiutare un imptenditore in difficolta'?) e credo qualche interesse di troppo a questo punto. E la compagine politica era quasi la stessa di adesso, e gli organi di stampa fanno muro ora come allora... fiducia? rifateci Don Vamillo e Peppone che almeno potremo ridere un po'!

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  29. piccione viaggiatore22 dicembre 2011 15:51

    Doccia fredda sull'aeroporto civile di Grosseto, l’Enac ha ritenuto di sospendere il rilascio delle concessioni per le gestioni aeroportuali di valenza provinciale, vedi Grosseto. Questa la conseguenza delle parole del ministro dello Sviluppo, infrastrutture e trasporti Corrado Passera: «Non possiamo andare avanti così con la filosofia di un aeroporto in ogni provincia».
    Il Polo Logistico Intermodale diventa sempre meno intermodale!
    Certi progetti o hanno le gambe corte o il naso lungo!

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  30. opterei per il naso lungo.... per le gambe vedremo visto che senza aereoporto toccherà scarpinare!

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  31. Allora siete proprio indemoniati...
    vi hanno anche sequestrato il sito
    www.braccagni.net

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  32. Sarà il caso di mettere i puntini sulle "i". Ormai da giorni si susseguono voci e notizie che il Polo non si farà più. Penso che sarebbe più corretto togiere le "voci", anche perchè lo stesso Sindaco ce lo ha detto (a me e Carlo) un quindicina di giorni fa, ma come San Tommaso, anch'io, se non vedo nero su bianco non credo. Comunque mi fa rabbia che tutti attribuiscono i "meriti" (o demeriti, secondo i punti di vista) alla Regione e nessuno fa accenno al nostro lavoro. Lo dice la Giunta comunale (che volete la regione ce lo ha imposto con altre modifiche sostanziali al RU, rischio il commissariamento dello stesso), lo dice l'opposizione (Colomba) che con soddisfazione mette alla berlina la Giunta, perchè la Regione (uguale colore politico) l'ha "sputtanata". Ma quali sono le osservazioni della Regione al RU relative al polo? Stando alle notizie di stampa ddei mesi scorsi, ha detto papale papal: troppo cemento, ma poi serve veramente? Invito gli amici a rileggersi (o a far mente locale) su quanto detto fin dall'inizio dai primi bischeri ha fare mente locale sul problema, e poi molto più incisivamente dal Comitato: è un obbrobrio quello che si va delineando e non c'è nessuna pezza d'appoggio sul ritorno economico dell'opera. Mi sbaglierò ma dal lontano luglio 2009 noi avevamo previsto quello che la Regione ha messo lo scorso dicembre nelle osservazioni. Su tutto questo si può affermare che la Regione avrà certo più voce in capitolo di noi (noi non possiamo commissionare un RU) ma mettere in evidenza la nostra costanza, almeno dalla stampa, npon sarebbe stato male.

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