Mario Cygielman (Archeologo direttore coordinatore Soprint. Archeologica della Toscana) dice NO al

sabato 29 ottobre 2011

Assemblea cittadina del 31 ottobre 2011

Costruendo questo dentro al paese di Braccagni, cosa accadrà ai cittadini, quali rischi si potrebbero correre?

25 commenti:

  1. Possono partecipare tutti? Sui quotidiani non c'è niente in merito, dov'è?

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  2. E' iniziata l'Assemblea con l'introduzione di Carlo Vellutini:
    - futura linea del Comitato
    - raccolta idee dai partecipanti

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  3. Fabio Bargelli ripercorre la cronistoria di di quanto è accaduto: da logistica al Madonnino per 2,5 ettari ad area industriale adiacente al paese su richiesta di una società privata (la PILT) per 33,4 ettari. Molte sono le coincidenze in questa storia tra viabilità, regolamento, partecipazione etc. A febbraio 2009 la PILT, dopo che il Comune ha mutato la viabilità, esegue i rilievi del rumore e dimostra al Comune di essere interessata all'acquisto dei terreni dove per 19 ettari promette circa 4,4 milioni di euro.
    La normativa impedisce però tale opera, allora si procede con una variante al vecchio piano regolatore che però risulta fuori normativa (la salvaguardia).
    La variante viene quindi 'messa in oblio' e si arriva al Regolamento Urbanistico dove viene approvato con la previsione come richiesta dal Comune.
    A questo punto c'è un problema sempre legislativo ed il comune ricorre alla variante nr.20/2011 con la relativa parapiglia emersa anche sui giornali...
    Il 3 ottobre la variante viene fatta passare...

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  4. La Regione Toscana ha portato in pratica le nostre stesse osservazioni ma il Comune intende perseverare nell'orrore.

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  5. Luca Barbacci: dal punto di visto amministrativo i momenti sono due (adozione con le relative osservazioni e, poi, dopo le risposte c'è l'approvazione).
    C'è quindi un'area industriale senza rifiuti (se considerati tali) alta 13 metri su un terrapieno di 2 metri quindi in totale 15 metri di altezza.
    Il Comune ha previsto i criteri APEA per mitigare l'impatto: sono solo delle maggiori superfici a verde e a parcheggi tra il paese ed il torrente Rigo.
    Tali criteri non sono adeguati poichè il paese verrà in pratica annullato essendo più piccolo.
    Leggendo la scheda previsionale il Comune ha anche previsto, poichè c'è un problema funzionale realtivo ad uno scalo merci, che FFSS dia il consenso alla richiesta PILT per uno scalo ma senza che debba essere poi realizzato! Quindi non serve che venga fatto l'intervento ma basta il parere favorevole di FFSS e continuare a lavorare su gomma, quindi tale condizione non è un vincolo.
    L'area, secondo l'Autorità di bacino, deve essere considerata a rischio (è sia a pericolo molto elevato che mediamente elevato) e quindi nesce la necessità di alzare il piano di campagna di circa 2 mt. A questo punto l'acqua, è stato calcolato da PILT, deve essere regimata con opere che il Comune chiede siano a carico di PILT stessa: ma questo è grave poichè mette la sicurezza del paese nelle mani del privato...

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  6. Carlo: sul rischio idraulico il problema della regimazione delle acque è ovviato con un bacino in località Francina da 75.000 mc mentre il progetto della nuova autostrada è previsto il cantiere della SAT e del consorzio bonifica.
    Fabio: il bacino ombrone ha contestato il danno del paese e della collettività che tale bacino comporterebbe, poi c'è il cantiere SAT!

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  7. Carlo: il comitato a questo punto come può procedere?
    Fabio: fino ad oggi ci siamo assunti l'onere civile e morale per verificare il progetto e abbiamo visto che la normativa stà con noi. L'Amministrazione ha commesso una serie di passi falsi violando una serie di norme (1/2005, PIT, PTC etc) e quindi dovremo andare verso il TAR.
    Questo nostro malgrado poichè speravamo di poter ragionare anche in virtù delle numerose osservazioni che sono state fatte (compresa la Provincia) al Comune.

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  8. Fabio: chi è interessato ci contatti, lasci i dati che lo informiamo e deciderà se partecipare al ricorso o meno.

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  9. Vellutini: la maggioranza di centro-destra che allora approvò il piano strutturale fù votata contrariamente da coloro che attualmente guidano l'Amministrazione... qui i paradossi dell'attuale progetto sono evidenti tra sicurezza, visibilità e nuova previsione per l'autostrada (che dovrebbe ampliare la diga che rappresenta l'Aurelia).

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  10. Mauro: l'acqua và anche parata a monte e bisogna smettere di consumare inutilmente terreno agricolo!

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  11. Giacomo: il Regolamento Urbanistico prevede un ulteriore consumo anche di terreno agricolo. Le risposte date anche a noi in Consiglio sono evasive e fanno pensare che ci sia altro sotto. Per fare questo ha dovuto aggrapparsi per soddisfare il 'padrone' e l'ha detto anche l'arch.De Bianchi stesso più o meno velatamente.
    Abbiamo chiesto una risposta sulle norme che il comitato ha sollevato e... non ci hanno risposto neanche in Consiglio Comunale.

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  12. Sono soddisfatto di come sono andate le cose.
    Per gli organizzatori erano presenti 62 persone (contate da Nello) per la Quest'Urio erano a mala pena 25 ;).
    Abbiamo contattato nuove persone e questo è il successo più grande.
    Non è mancato il (la) politicante di turno altrimenti la serata sarebbe stata noiosa, ha avuto il coraggio di dire che il polo è solo un'ipotesi e mi ha dato del catastrofista solo perchè ho letto i pareri contrari di Enti come la Regione Toscana, il Bacino Regionale Ombrone, la Provincia, ecc. Mi è toccato leggerli di nuovo tant'è che qualcuno dalla sala mi ha detto "oh, guarda che s'è capito!", mi sono dovuto scusare per chi non capisce!.
    Doveva essere una serata fra amici e così è stata, abbiamo avuto dimostrazione di chi è veramente con noi, ed è stato un piacere.

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  13. Bella discussione,e buoni i risultati, avanti così.

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  14. Bell'incontro. Una volta tanto hanno parlato i cittadini se si esclude una che come al solito ha voluto metterci la politica (e ciò ha comportato, in èparte, la risposta, questa sì politioca e al di là delle opiniono centrata di un consigliere di minoranza). Purtroppo ancora oggi ci sono persone che la seguono anche se ragiona un pò alla Berlusconi (ma ho capito anche questaora si cavalca Renzi). Quello che mi interessa però, visto che sono fra i più vecchi del comitato( non solo per età Robino, e quindi, come si dice , conosco i miei polli) che qualcuno, nel tempo, ha cambiato molto iodea, dal sì al no o sì ma....
    Forza ragazzi che la banda Urio perde i pezzi

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  15. Qui non credo che sia il problema di Urio band, qui il problema è un'Amministrazione che ha preso una cantonata, che sarà artefice del blocco di tutta l'economia legata al Regolamento Urbanistico, che si stà dimostrando arrogante e incompetente.... e qualche stupidotto che gli crede arrampicandosi sugli specchi. Fortuna che il vecchio riesce a tenere il giovane altrimenti stavolta mi incavolavo sul serio!
    Lo splendido risultato è che finalmente possiamo ragionare insieme a Montepescali!

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  16. via pannocchieschi3 novembre 2011 16:07

    Ragazzi venite su a Montepescali a parlare con noi, diteci che cosa possiamo fare per aiutarvi nel ricorso al TAR e non guardate in faccia a nessuno, qui si tratta di coerenza, buon senso e la prostituzione politica va messa alla porta.

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  17. Siamo disponibilissimi!!
    Per qualunque delucidazione in merito al ricorso che stiamo preparando basta che ci date una mano ad organizzare a Montepescali e saremo ben lieti di venire.

    Il nostro contatto è: sos@braccagni.net

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  18. Credo che la manifestazione di lunedì sia stata importante. Intanto perché la popolazione ha capito che quanto promesso in campagna elettorale dal sindaco non è stato rispettato ed i documenti - a differenza di quanto qualcuno sostiene- sono molto chiari. Chi fino a qualche mese fa aveva dubbi sulla battaglia del Comitato, oggi gli sta a fianco e questo fa capire una cosa: il Comitato non è contro il NO tassativo e quanto sollevato ha un motivo ben fondato. Quello che verrà realizzato nell'area dello Spiga è contenuto nei documenti, non è un segreto. Non è che i membri del Comitato andavano a raccontare balle, ma semplicemente quello che chi ha presentato il progetto avrebbe voluto fare. Nei giorni scorsi ho letto le affermazioni del segretario comunale del PD Panfi ed ho dei dubbi che lui abbia compreso il problema che è stato sollevato. Evidentemente non sa dove si trova l'area in questione. Sono disponibile a portarlo di persona a vederla, sia dal basso che dall'alto. Chissà, forse cambierà idea!!! Sull'intervento di Catiuscia non commento, però capisco perché la gente si allontana dalla politica e considera tutti una casta (odio questa parola), ma è proprio così!!!

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  19. pidessino incavolato4 novembre 2011 18:03

    bisogna dare fiducia e far andare avanti persone degne di fiducia, trasparenti e che ragionino con la loro testa se si cuole il bene di braccagni.

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  20. mala tempora currunt!
    Questo di sicuro direbbe Cicerone a vedere i personaggi da te nominati caro Carlo...
    Ma la cosa positiva è che oggi più che mai la verità stà uscendo allo scoperto e personaggi come il Marchetti di Montepescali dovranno pur imparare a leggere e non solo a fare leggère affermazioni prive di qualsivoglia fondamento!
    Spero che le due Comunità così vicine nella sventura oggi diventino un faro ed un esempio di mala gestione e di come si combatte e spero che tutti questi personaggi che hanno dimostrato un tale disprezzo sulle stesse leggi che regolano la nostra vita siano per sempre allontanati da qualsivoglia incarico politico-amministrativo: non siete degni!

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  21. Sta' a vedere che i due bischeri riescono nell'intento. Non si deve assolutamente cantare vittoria, anzi bisogna tenere ancora (e chissà per quanto) alta la guardia, però il fronte del "sì polo a Braccagni" comincia a scricchiolare. Prima siamo riusciti a far aprire gli occhi ai nostri concittadini, riuscendo in meno di due anni a portare nelle due assemblee di Braccagni complessivamente circa 600 persone (con Montepescali, dove era solo il Comitato senza politici, si arriva oltre 640) di cui molti già convertiti. Dalla primavera scorsa poi anche molti irriducibili (parlo dei paesani) si sono portati su posizioni molto vicine alle nostre , alcuni le hanno addirittura sposate. Ma il bello, come si dice, lo scricchiolio avviene dalle stanze dei bottoni. Escludendo l'opposizione (che come tale se non dire "no" ha pochi margini di ribaltare la situazione), ora ad IdV, da sempre contraria, si aggiunge API con la voce del suo neo Segretario Provinciale (l'Ass. Prov. Chelini) che dice in pratica no a Braccagni, sì al Madonnino (ma piccolo polo) altrimenti bisogna trovere una nuova localizzazione. Se si pensa che un irriducibile come inizialmente era Marras ha aperto la possibilità a trattare sulla localizzazione, penso che si può cominciare a sperare.
    A questo punto mi piacerebbe vedere la faccia del paesano consigliere che fece un intervento poderoso a favore della localizzazione Spiga in consiglio comunale, come se non conoscesse il territorio e le osservazioni della Regione all'RU (accusata di sottomissione ai comitati)si riferissero alla richiesta (solo per es. non credo ci sia stata) di ampliamento del Polo di Prato, sapete noi portiamo nelle osservazioni anche quanto dice l'Autorità di bacino Ombrone, forse lui si è confuso con quello Pistoiese (peccato che quello faccia arte del bacino Arno)

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  22. Bischeri mica tanto, la verità è che regione o no, il polo li non ce lo fanno perchè noi bischeri non glielo facciamo fare, se ci provano gli blocchiamo tutto azionando la legge.
    Pensavano forse di passare in sordina, o di prenderci per sfinimento, invece noi più passa il tempo e più diventiamo determinati e forti.

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  23. Bonifazi sul Corriere di Maremma di oggi sul Polo Logistico.

    Il dibattito Il sindaco dice la sua e stuzzica: “La Regione boccia la localizzazione, ma finanzia lo studio sui due poli: è schizofrenia?” “La priorità è il polo agroalimentare” Bonifazi: “La piattaforma logistica? Vedremo se metterà le gambe”

    GROSSETO – (g.d’o) “La priorità di questa Amministrazione è il Polo agroalimentare. L’ho detto e lo ribadisco: il nostro approccio sarà modulare, a tappe e la prima tappa è il polo agroalimentare. La piattaforma logistica? Averla pianificata non significa avere già tutto pronto; vedremo se il progetto metterà le gambe”. Il sindaco si inserisce così nel dibattito sul Polo logistico riaperto dall’assessore provinciale Gianni Chelini, in occasione del congresso dell’Api che lo ha eletto segretario. In quella circostanza Chelini aveva ammonito a “fare presto”, ma anche bene ipotizzando un ridimensionamento della struttura e anche una sua diversa collocazione rispetto a Braccagni, magari al Madonnino o anche altrove. Ad accogliere la proposta dell’assessore provinciale è stato il consigliere di opposizione Massimo Felicioni, che ha chiesto un tavolo di concertazione – lui da sempre contrario alla localizzazione a Braccagni – indicando come zone più idonee Scarlino o Grosseto nord. Ora il sindaco dice la sua, con toni cauti, senza dare per scontato nulla e ribadendo alcuni punti fermi. A partire dal fatto che “obiettivo del Comune è il Polo agroalimentare“, che è altra cosa dalla piattaforma logistica e che risponde all’esigenza riconosciuta da tutti di fare proprio dell’agroalimentare il punto di svolta per l’economia locale. “Siamo pronti a fare tutte le valutazioni del caso – precisa il sindaco – e le faremo nelle sedi e nei momenti opportuni, ovvero in fase di esame delle osservazioni al regolamento urbanistico. E’ lì infatti che ci sarà da ragionare sulla localizzazione di tutti gli insediamenti produttivi della città. Naturalmente – rileva – una infrastruttura come il Polo logistico ha bisogno di essere vicina allo snodo ferroviario”. Bonifazi ribadisce, comunque, che “la scelta imboccata da questa Amministrazione e colta da pochi è di procedere con un percorso modulare, ovvero: partiamo dal polo agroalimentare, poi vedremo”. Il sindaco torna, poi, sulle parole di Chelini. Sopratutto laddove sottolinea la necessità di non precludersi alcuna ipotesi sulla localizzazione, anche alla luce delle osservazioni della Regione Toscana, che hanno sostanzialmente bocciato l’ipotesi Braccagni. “E’ vero, la Regione – fa notare il sindaco con una punta di polemica – fa le osservazioni, ma assegna anche le risorse alla Provincia per effettuare studi sul’agroalimentare e la logistica. Significa che non è pregiudizialmente contraria all’ubicazione di queste due infrastrutture, anche perchè quando ha finanziato gli studi conosceva l’ipotesi di localizzazione. Cos’è: c’è schizofrenia? Noi – aggiunge – abbiamo proceduto alla pianificazione sempre in coerenza con il Pit e il Ptc, ovvero i piani dei due enti a noi sovraordinati: Regione e Provincia”. Insomma, quello del Polo logistico resta ancora un tema delicato, su cui facilmente si innescano confronti dialettici quando non vere e proprie polemiche. E comunque – precisa il sindaco – gli enti pianificano, poi sono i privati a dover investire

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  24. Bonifazzi sei la sciagura di grosseto, dimettiti... dicono che sei un avvocato, ritorna a fare la professione e lascia la politica in mano a chi rispetta il pit il ptc e la gente, non è cosa per te, lascia perdere, ti stai mettendo in un cul de sac, non ti accorgi che questa posizione ti porterà allo sbaraglio politico?

    Lascia perdere il polo che ti ci fai male, a braccagni nel comitato ci sono persone che non mollano, e andranno fino in fondo, le conosco, non si lasciano abbindolare ne intimorire.

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  25. Ora mi ci scappa da ride: ma Bonifazzi non e' quel tipo mesto mesto che tutte le volte dice una coda e poi ne fa' un'altra?
    Ma poi non ho capito chi e' il sindaco alla fine dei giochi: quello che quando venni a vedere a braccagni a primavera usci' dicendo che non ne avrebbe fatto piu' di niente e mi sembrava proprio giusto, invece ora esce questo tipo e fa' il contrario... ma la mafia dov'e'?

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